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Afghanistan: Abdullah rincara la dose

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Afghanistan: Abdullah rincara la dose

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Si allontana ancora la prospettiva di stabilità per l’Afghanistan: tre giorni dopo l’annullamento del secondo turno delle presidenziali dopo il ritiro di Abdullah Abdullah, questi ha dichiarato illegittima e illegale la rielezione di Hamid Karzai alla testa del Paese.

L’ex ministro degli esteri ha spiegato il ritiro col timore di veder ripetersi i brogli che hanno caratterizzato il primo turno. Abdullah ha anche stigmatizzato la commissione che ha organizzato il voto e che avrebbe favorito il rivale Karzai. Abdullah ha inoltre rinviato al mittente la richiesta del segretario dell’Onu Ban Ki-Moon di un governo di coalizione fra le diverse forze del paese. Karzai, al potere dal 2001, si appresta dunque a riprendere la guida del Paese con la benedizione degli occidentali. Sul terreno un nuovo incidente insanguina la loro missione: nella provincia di Helmand cinque soldati britannici sono stati uccisi. Un agente afghano avrebbe aperto il fuoco a un posto di blocco. Paradossalmente i cinque erano impegnati nell’addestramento della polizia afghana. Dall’inizio dell’intervento militare di Londra in Afghanistan, nel 2001, sono 229 i soldati britannici caduti in missione.