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Klaus firma il trattato di Lisbona

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Klaus firma il trattato di Lisbona

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Vaclav Klaus ha firmato il trattato di Lisbona.Il recalcitrante presidente ceco ha puntato i piedi fino alla fine, ma di fronte al verdetto della Corte costituzionale ha dovuto piegarsi.

Senza però congedarsi dalla scena con una frase più che eloquente: Oggi il nostro Paese cessa di essere sovrano. La Corte costituzionale, questo martedì¨, ha rigettato il ricorso presentato da alcuni senatori euroscettici che ritenevano il Lisbona incostituzionale. Su questo punto la Corte si era già espressa l’anno scorso e per molti analisti l’esito di oggi era quasi scontato. A questo punto l’entrata in vigore del lisbona è solo una questione di tempi burocratici, calcolati in un mese. Con la firma di Klaus c‘è, il percorso del Lisbona dovrebbe essere tutto in discesa. Così non è. Paesi storicamente euroscettici come il Regno Unito sventolano la bandiera del referendum, così come fecero alcuni mesi fa, rivendicando il voto popolare su un tema così importante. Su questo punto il leader dell’opposizione britannica, David Cameron “Gordon Brown e il Labour avrebbero potuto tenere un referendum, possono ancora indirlo, ma si sono rifiutati, non si sono curati dei cittadini e i cittadini dovrebbero sapere che è responsabilità di questo governo se non si è tenuta una consultazione popolare su quest’importante trattato”. Dopo quasi otto anni di gestazione il progetto di riforma delle istituzioni europee si è compiuto. Adesso i 27 dovranno mettersi d’accordo per nominare le nuove figure comunitarie introdotte dal trattato.