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Banche britanniche ancora in crisi, i soldi non bastano

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Banche britanniche ancora in crisi, i soldi non bastano

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Arrivano da Londra le cattive notizie per il settore bancario globale. Due dei maggiori istituti bancari del Regno Unito Rbs e Lloyds riceveranno altri 31 miliardi di sterline di aiuti governativi e si impegneranno a vendere attività e divisioni chiave del proprio business per ristrutturare.

Questo è l’inizio della fine dell’era degli aiuti statali alle banche britanniche che presto dovranno farcela da sole. Il deficit di bilancio britannico sta infatti raggiungendo livelli record, sempre più difficili da sopportare per i contribuenti. “Sia Lloyds che Rbs potranno cosi continuare a prestare denaro: Lloyds aumenterà la capacità annuale con 11 miliardi di sterline per le imprese e 3 milardi per i mutui. Rbs risponderà ai suoi clienti con 25 miliardi di sterline”, ha detto il Cancelliere dello Scacchiere britannico, Alistar Darling. Nuovi prestiti a fronte di ristrutturazione dunque, una ritrutturazione per cui passa anche un’altra banca britannica, la Hsbc che ha annunciato oltre 1700 esuberi solo in Gran Bretagna.