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Nucleare: l'AIEA mette pressione, Teheran chiede un nuovo incontro


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Nucleare: l'AIEA mette pressione, Teheran chiede un nuovo incontro

Dialogo, ma in fretta, per favore: Mohammed el Baradei, il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, aspetta ancora una risposta formale da parte dell’Iran. L’ultima proposta, che prevede l’arricchimento all’estero del combustibile nucleare iraniano, non ha ancora ricevuto risposta da Teheran.

“In merito alle preoccupazioni internazionali sulle intenzioni future dell’Iran – ha detto El Baradei – si tratta soprattutto di costruire un rapporto di fiducia, e questo si può fare solo con il dialogo. Per questo chiedo all’Iran di essere piu’ trasparente e sollecito possibile nel rispondere alla mia recente proposta basata sull’iniziativa di Stati Uniti, Russia e Francia” La proposta risale al 21 ottobre, e l’Iran ha finora inviato solo alcune osservazioni preliminari. Oggi però il ministro degli esteri iraniano, Manoucher Mottaki, ha detto che l’Iran ha studiato la proposta, ed ha alcune osservazioni di ordine tecnico ed economico. L’Iran dovrebbe inviare il proprio uranio debolmente arricchito in Russia, e da lì in Francia, per la trasformazione in combustibile nucleare utilizzabile poi nelle centrali iraniane per la produzione di energia. Questo rassicurerebbe l’occidente, che teme l’uso militare. Ma spaventa molti in Iran: significherebbe dare a paesi stranieri il proprio uranio. Meglio, forse, limitarsi ad acquistare combustibile nucleare da Paesi terzi. L’Iran chiede un nuovo incontro negoziale a Vienna, ma Francia e Stati Uniti temono che Teheran miri solo a prendere tempo.

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