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Londra e Mosca, intese e divergenze

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Londra e Mosca, intese e divergenze

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L’intesa sulle questioni internazionali non ha colmato le distanze tra Russia e Gran Bretagna nei rapporti bilaterali. Nella visita di due giorni del ministro degli esteri britannico David Miliband in Russia, la prima negli ultimi cinque anni, i rispettivi capi delle diplomazie si sono detti concordi su problemi come Iran e Afghanistan, ma ancora lontani sulle questioni che hanno congelato i rapporti tra i paesi, primo tra tutti il caso Litvinenko.

Ministro Esteri russo Serghiei Lavrov: “Se la parte britannica fornirà tutta la documentazione necessaria, allora l’Ufficio del Procuratore Generale potrà svolgere l’indagine nel territorio della Federazione russa con la partecipazione dei rappresentanti britannici”. Londra ha espresso soddisfazione per l’accordo sui temi internazionali: Ministro Estri inglese David Miliband: “Ci sono altri ambiti in cui abbiamo posizioni condivise e siamo intenzionati a lavorare insieme. Penso che sia una misura dello sviluppo delle nostre relazioni – questo è di principio, è chiaro, centrale per entrambe le parti”. Le tensioni tra Mosca e Londra risalgono al 2006, anno dell’assassinio dell’ex agente del Kgb, rifugiatosi in Gran Bretagna, Alexandre Litvinenko. Della sua morte, i britannici accusano Andrei Lugovoi, anche lui ex Kgb e oggi deputato. Ma la Russia ne ha sempre negato l’estradizione, scelta confermata anche in questa occasione; concederla significherebbe modifcare la Costituzione russa. Il Cremlino chiede ulteriore documentazione che provi la colpevolezza di Lugovoi, mentre Londra ribadisce l’importanza di procedere con le indagini per far luce sulla vicenda.