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Gli scienziati britannici contro il governo

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Gli scienziati britannici contro il governo

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La comunità scientifica britannica si ribella in massa contro il governo di Londra, con un’ondata di dimissioni. A scatenare la bufera è stato il licenziamento, venerdì, da parte del ministro dell’Interno Alan Johnson, del suo consulente scientifico in materia di sostanze stupefacenti David Nutt, per un’affermazione sulla cannabis. Nutt ha detto che la cannabis, l’ecstasy e l’Lsd sono meno dannose rispetto all’alcol.

Il dottor Les King, che lavorava sotto Nutt, ha rassegnato le dimissioni in segno di solidarietà. “Sentivo di dover dare il mio sostegno a David – ha detto – perché credo sia stato licenziato ingiustamente. E’ stato licenziato per avere espresso la sua opinione, credo si tratti di un problema di libertà di espressione”. Dopo quelle di King, sono arrivate le dimissioni di Marion Walker e non se ne escludono altre. Il comitato scientifico oggi si riunisce e, secondo i media britannici, l’incontro potrebbe portare all’annuncio di dimissioni di massa. Nutt è stato allontanato per aver detto che la cannabis è meno dannosa di alcol e fumo. Scienza e politica britanniche si sono già scontrate a proposito della cannabis quando Gordon Brown decise di riclassificarla come droga pericolosa, ribaltando una decisione del 2004. Il premier è accusato di travisare prove scientifiche a scopi politici, per recuperare terreno sui conservatori, favoriti al voto del prossimo anno.