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In manette il capoclan della camorra di Nola. Ieri era toccato al fratello

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In manette il capoclan della camorra di Nola. Ieri era toccato al fratello

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Nuovo colpo alle cosche della camorra in Campania. A finire nella rete dei carabinieri stavolta è stato Salvatore Russo, 62 anni, condannato all’ergastolo per 13 omicidi e per il reato di associazione camorristica, e latitante da 16 anni.

Per i carabinieri l’arresto ha decapitato il clan del quale Pasquale Russo era il capo. “Non esiste più il gruppo dirigente del clan. Gli arresti naturalmente non fermano l’attività sul territorio, che anzi andrà avanti”. spiega il comandante provinciale dell’Arma. Soltanto ieri un altro dei fratelli Russo, Salvatore, era stato arrestato dalla polizia, che lo aveva bloccato in una masseria tra Somma Vesuviana e Marigliano, dove l’uomo aveva fatto realizzare all’interno di un casolare un nascondiglio segreto. Il clan camorristico dei Russo è attivo da anni nella zona di Nola, dove sorge un importante mercato ortofrutticolo all’ingrosso.