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Sotto processo Jacques Chirac

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Sotto processo Jacques Chirac

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Sarà il primo capo di stato francese a venire pocessato. L’accusa: appropriazione indebita di fondi pubblici e abuso di potere. Jacques Chirac, il presidente preferito dei francesi, finisce davanti ai giudici due anni dopo aver lasciato l’Eliseo, proprio adesso che il suo indice di popolarità è alle stelle, come se i francesi avessero cominciato a voler bene all’ex presidente ora che conta molto molto meno.

Nel maggio di due anni fa Chirac lascia lo scettro al figlio prediletto e poi ribelle Nikolas Sarkozy. Ma la partenza dall’Eliseo significa anche l’addio all’immunità che l’ha sino ad allora protetto nelle diverse vicende giudiziarie in cui si è trovato implicato. La giustizia segue semplicemente il suo corso, spiega il costituzionalista Guy Carcassonne: “E’ la dimostrazione del fatto che nel sistema costituzionale attuale i presidenti della repubblica godono dell’immunità ma non dell’impunità. Se c‘è motivo di processarli si puo’ farlo in base alla legge una volta che hanno lasciato l’Eliseo.” A fine settembre la magistratura aveva richiesto un non luogo a procedere ma il giudice d’istruzione incaricato della pratica ha, almeno in parte, deciso altrimenti. Archiviata l’accusa di falso in atti d’ufficio, è stata mantenuta quella di peculato e di abuso di potere all’interno della vicenda sulle assunzioni fittizie relative al periodo in cui era sindaco di Parigi, dal 1977 al ’95. Sui quasi cinquecento posti esaminati per il periodo ’83-‘98, 21 presenterebbero un carattero fittizio. E’ interessante notare che la giudice, Xavière Simeoni, prossima alla pensione, non abbia seguito le conclusioni del Tribunale di Parigi. La decisione del magistrato ha un forte valore simbolico e arriva nel momento in cui si dà per imminente la scomparsa del giudice di istruzione nel quadro della riforma della giustizia francese. Chirac, in vacanza in Marocco, si dice sereno. Alla testa della sua fondazione per lo sviluppo sostenibile e il dialogo tra le culture adesso rischia di doversi occcupare di questioni piu’ prosaiche: un’altra inchiesta, sul versamento di stipendi a membri del suo partito da parte del comune di Parigi, è ancora in corso.