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Passaporti europei scoperti nel covo dei ribelli

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Passaporti europei scoperti nel covo dei ribelli

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Armi e munizioni, il passaporto di uno dei cospiratori dell’11 settembre. L’esercito pachistano mostra ai giornalisti quanto scoperto nel Waziristan del Sud. Oltre a quello di Said Bahaji, cittadino tedesco considerato esponente di spicco della cellula di Amburgo di al Qaida, trovato anche il passaporto di una donna spagnola sposata a un membro di al-Qaida.

Da oltre dieci giorni i militari sono impegnati in un’offensiva contro i taleban: “L’operazione – dice un portavoce dell’esercito – è diretta contro un’organizzazione terroristica che tiene in scacco questa zona e tiene in ostaggio le persone, responsabile di atti terroristici contro la nostra popolazione e il nostro Paese”. Dal 17 ottobre, quasi trentamila militari pachistani sono impegnati nel Waziristan del Sud, al confine con l’Afghanistan, in un’offensiva contro circa 10.000 ribelli. Secondo le Nazioni Unite, più di 150.000 persone sono fuggite dalla regione. Quest’anno gli Stati Uniti contano di spendere oltre 500 milioni di dollari in armi, equipaggiamento e addestramento dei militari pachistani.