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La Russia ricorda le vittime di Stalin

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La Russia ricorda le vittime di Stalin

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Cerimonia religiosa a Mosca per ricordare milioni di vittime delle purghe staliniane. La celebrazione si è svolta davanti alla Lubianka, la sede della polizia segreta sovietica diventata il simbolo della repressione. Ma in piazza si contavano soltanto circa 500 persone, segno che il Paese è ancora diviso sulla propria memoria storica.

“Stalin – dice quest’uomo – non dovrà mai essere riabilitato. Se lo riabilitassimo sarebbe la nostra più grande vergogna nazionale, tradiremmo milioni di persone che finirono al cimitero prima che la loro ora fosse giunta” Oggi però, per la prima volta, Dmitri Medvedev, il presidente di un Paese in cui parte dell’opinione pubblica continua a guardare a Stalin come al salvatore della Patria e all’artefice della vittoria sulla Germania nazista nel 1945, ha condannato il regime stalinista. “Potremmo sentire da qualcuno che il massacro può essere stato giustificato da un’alta ragion di Stato. Ma sono sicuro che né lo sviluppo del Paese, né tantomeno il suo successo o la sua ambizione dovevano essere raggiunti pagando il prezzo di sofferenze e perdite umane. Niente vale di più che la vita umana e non possiamo scusare la repressione” Le organizzazioni umanitarie, dal canto loro, sono contrarie al ripristino di statue e iscrizioni dedicate al dittatore. Stalin, che morì nel 1953, recentemente è stato scelto dai russi come la terza figura, per importanza, nella storia del Paese.