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L'Iran non recede dai suoi propositi nucleari, ma vuole collaborare

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L'Iran non recede dai suoi propositi nucleari, ma vuole collaborare

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Distensione con la comunità internazionale sul monitoraggio degli impianti e sui processi di arricchimento del combustibile.

E’ il succo del discorso tenuto questa mattina dal presidente iraniano Ahmadinejad, mentre è attesa in giornata la risposta ufficiale di Teheran al progetto di accordo stilato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (l’Aiea): che prevede, in particolare, l’intervento di Russia e Francia per la trasformazione dell’uranio in combustibile, sul loro territorio. A Vienna, intanto, sono tornati da Teheran gli ispettori dell’Aiea. “Abbiamo visitato – dice il loro capo – l’impianto di Fordo per l’arricchimento dell’uranio. Ora analizzeremo i dati e il nostro direttore generale poi riferirà sulla questione”. Il governo iraniano potrebbe accettare le proposte di accordo dell’Aiea, ma evitando di esporsi ad eventuali sanzioni. E’ dunque probabile un si’ piuttosto condizionato, con la richiesta di modifiche della bozza. Intanto un sito internet iraniano, di ispirazione riformista, attribuisce al leader dell’opposizione Mussavi una sostanziale contrarietà alla trasformazione dell’uranio all’estero, dunque all’accordo con l’Aiea. Paradossi della diplomazia.