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Clima e Trattato di Lisbona, a Bruxelles si apre il vertice dei 27

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Clima e Trattato di Lisbona, a Bruxelles si apre il vertice dei 27

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Il futuro delle istituzioni europee e quello del pianeta terra: sono le sfide sul tavolo del consiglio europeo che si apre oggi a Bruxelles. Spianare la strada al Trattato di Lisbona e superare le divisioni sul clima.

Dietro le quinte la ricerca del primo presidente a lungo termine dell’Unione, previso dal nuovo Trattato al quale manca solo la firma del presidente ceco Vaclav Klaus. Klaus porrà ai 27 la sua condizione: la deroga alla Carta dei diritti fondamentali. Tra i pretendenti alla presidenza c‘è Tony Blair, sostenuto dal primo ministro britannico Gordon Brown e dal presidente francese Nicolas Sarkozy. Mentre il cancelliere tedesco Angela Merkel non ha ancora espresso la sua preferenza. I detrattori dell’ex premier britannico gli rimproverano l’appoggio alla guerra in Iraq e l’euroscetticismo del suo Paese. Il suo principale rivale è Jean-Claude Juncker, il premier lussemburghese è l’unico ad essersi apertamente candidato. Figura di compromesso potrebbe essere quella del premier olandese Jan Peter Balkenende. A sei settimane dal summit di Copenaghen sul clima l’Europa fatica a mettersi d’accordo sui finanziamenti dei 27 ai Paesi poveri in questo ambito entro il 2020. Quindici miliardi di euro all’anno per la Commissione, 35 per le associazioni ecologiste.