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Russia, sugli indigeni Nenets l'ombra dell'industria

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Russia, sugli indigeni Nenets l'ombra dell'industria

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Sono sopravvissuti agli zar, alle rivoluzioni comuniste e a quelle liberiste grazie all’ambiente assai rigido in cui vivono. Ora il sulla popolazione Nenets, che vive sulla penisola ghiacciata di Yamal in Russia, si allunga l’ombra dell’industria energetica: si ritrova, infatti, sotto i piedi enormi giacimenti di gas.

“C‘è meno muschio – dice questo nativo – questa è la prima cosa che notiamo. E le renne sono diventate un po’ piu’ deboli. Nei giorni scorsi erano tutte sane”. Il gigante di stato russo Gazprom ha già pianificato di trivellare l’intera regione di Yamal, dove si trovano riserve sufficienti a coprire il fabbisogno mondiale per cinque anni. Tutto questo al prezzo di inquinare la tundra e allontanare i nativi. “Per i miei nipoti – dice quest’anziana Nenets – voglio che la nostra terra resti com‘è: con la sua bellezza intoccabile, con le sue renne. Cosi’ anche i miei nipoti possono continuare a badare alle renne. Spero che Gazprom non ci cacci da qui”. L’inviato speciale delle Nazioni Unite per le popolazioni indigene ha chiesto a Mosca di garantire che i nativi russi non sono messi in pericolo dall’industria.