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Un lungo elenco di crimini, il piano di pulizia etnica di Karadzic

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Un lungo elenco di crimini, il piano di pulizia etnica di Karadzic

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Genocidio, sterminio, assassini, persecuzioni, deportazioni, presa d’ostaggi. Sono alcuni dei crimini per i quali è imputato Radovan Karadzic.

Assieme a Ratko Mladic, ancora ricercato, è considerato il protagonista di una strategia criminale che, tra il 1991 e il 1995, ha avuto l’obiettivo di espellere per sempre i musulmani e i croati di Bosnia dai territori rivendicati dai serbi in Bosnia e Erzegovina. A Srebrenica nel luglio del 1995 furono massacrati oltre 7000 uomini e ragazzi ed espulsi con la forza donne, bambini e anziani. Nel marzo precedente Karadzic aveva messo a punto il piano per prendere il controllo dell’enclave di Srebrenica. Della campagna di persecuzione contro i musulmani e i croati di Bosnia faceva parte la creazione di centri di detenzione come quello di Omarska, tra il maggio e l’agosto del 1992. Altro piano criminale dell’ex presidente dell’autoproclamata repubblica serba di Bosnia-Erzegovina diffondere il terrore tra i civili a Sarajevo, il cui assedio durò oltre tre anni e costò la vita a migliaia di persone. Come le decine che persero la vita nell’attacco al mercato della città nel 1994.