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Election day in Uruguay: presidenziali, legislative e referendum

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Election day in Uruguay: presidenziali, legislative e referendum

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Presidenziali, legislative e referendum abrogativo per la legge sull’amnistia dei crimini della dittatura. Oggi è una domenica cruciale per l’Uruguay che va alle urne per un triplo appuntamento.

Per l’elezione del Capo dello Stato il favorito è Josè Alberto Mujica. Ex guerrigliero tupamaro, 74 anni, Mujica ha passato dietro le sbarre tutto il periodo della dittatura. Corre con il Frente Amplio, coalizione di centrosinistra al governo da 5 anni che grazie al buon bilancio dovrebbe mantenere la maggioranza. Il suo sfidante è Luis Alberto Lacalle del Partitdo Nacional, 68 anni, un conservatore liberale, già Presidente tra il 1990 e il 1995. Se necessario, un secondo turno si terrà il prossimo 29 novembre. Ma oggi l’opinione pubblica a Montevideo ha un’altra cruciale scelta da fare: quella di annullare o meno la legge di amnistia che vieta i processi contro i militare che, negli anni della dittatura, si sono macchiati di crimini contro l’umanità. Una legge già dichiarata incostituzionale dalla Corte Suprema 5 giorni fa – una chiara dichiarazione di voto da parte della magistratura – e la cui tenuta si stava già sgretolando durante l’ultimo governo. Soltanto giovedì scorso l’ex dittatore Gregorio Alvarez, comandante in capo dell’esercito nel 1978 e ultimo Presidente durante il regime, è stato condannato a 25 anni di prigione per violazione dei diritti umani e considerato colpevole di 37 omicidi. Altri 8 militari sono stati condannati durante l’ultimo governo. La legge, promulgata subito dopo la fine della dittatura, venne confermata da un referendum nel 1989.