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Richiesta estradizione per Polanski. Il regista farà appello

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Richiesta estradizione per Polanski. Il regista farà appello

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Roman Polanski non cambierà linea difensiva. Farà appello contro la richiesta di estradizione inviata ieri sera dagli Stati Uniti alla Svizzera.

A farlo sapere è Hervé Temime, l’avvocato del regista franco-polacco, dopo che la giustizia elvetica ha ricevuto la richiesta dagli Stati Uniti che avevano emesso un mandato di cattura contro Polanski 30 anni fa, a seguito della relazione sessuale del regista con una tredicenne. Il portavoce del ministro della Giustizia svizzero: “Ieri notte l’ambasciata statunitense ci ha fatto pervenire una formale richiesta di estradizione” dice. “Richiesta basata su un mandato emesso il primo febbraio 1978 dalla Corte di Los Angeles. Un mandato spiccato perchè Polanski, contrariamente a quanto aveva garantito al giudice, non si presentò davanti alla Corte”. Polanski aveva lasciato gli Stati Uniti il giorno prima del pronunciamento della sentenza. Aveva passato 42 giorni in prigione e ammesso la relazione con la giovane Samantha Gailey, poi sposata Geimer e madre di 3 figli. Ma affermava che la giovane era consenziente ed aveva già avuto esperienze sessuali. La donna si è pronunciata più volte per la clemenza. Il regista è il prigione a Zurigo dal 26 settembre.