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Mistero e ambiguità della vicenda Polansky: sullo sfondo trattative Svizzera-Usa

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Mistero e ambiguità della vicenda Polansky: sullo sfondo trattative Svizzera-Usa

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Il regista settantaseienne è stato arrestato in Svizzera il 26 settembre. Gli Stati Uniti, che nel 2005 hanno spiccato un mandato di cattura internazionale, vogliono processarlo per lo stupro di una tredicenne: i fatti risalgono al 1977.

Ma emerge ora che le autorità svizzere, prima dell’arresto, avevano contattato, sollecitandoli, gli Stati Uniti. “Volevamo evitare di arrestare una persona inutilmente – dice un funzionario del governo federale elvetico -, le autorità americane ci hanno confermato in due giorni che erano ancora interessate all’arresto di Polansky, in vista della sua estradizione”. Il mistero è sui tempi dell’arresto: Polansky è proprietario di uno chalet nel cantone di Berna, dove si reca spesso. Perché le autorità svizzere si sono mosse solo ora? E mentre i legali del regista si battono per evitare l’estradizione, c‘è chi mette in relazione l’improvvisa solerzia della Svizzera con le recenti pressioni ricevute dagli Stati Uniti per forzare il segreto bancario.