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Nucleare iraniano: la soluzione è a portata di mano


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Nucleare iraniano: la soluzione è a portata di mano

L’accordo sul nucleare iraniano è vicino. Mohamed El Baradei, che a novembre dovrà lasciare la direzione dell’Agenzia Internazionale per l’energia atomica, sarebbe riuscito a trovare una soluzione che accontenta tutti: paesi occidentali e regime degli ayatollah senza trascurare la Russia.

“Spero davvero – ha spiegato al termine di una nuova giornata di negoziati nella sede Aiea di Vienna – che tutti possano apprezzare i passi avanti compiuti. Quest’accordo potrebbe aprire la strada a una completa normalizzazione delle relazioni tra l’Iran e la comunita internazionale” La bozza presentata da El Baradei prevede il coinvolgimento di due paesi in particolare, Russia e Francia, nel programma nucleare iraniano. Teheran potra’ continuare a sviluppare la propria tecnologia ma l’uranio leggermente arricchito di cui dispone dovrebbe prendere la via della Russia che dopo averlo lavorato e arricchito ulteriormente lo trasferirebbe ai francesi. Trasformato in combustibile, al termine di questo periplo, ritornerebbe in Iran per essere usato in un reattore di ricerca medica controllato dall’Aiea. Per costruire un ordigno nucleare servono circa 2 mila chili di uranio. L’accordo prevede il trasferimento all’estero di 1200 dei 1500 chili di cui attualmente dispone l’Iran. La soluzione escogitata da El Baradei che aspetta entro venerdì una risposta definitiva di Stati Uniti, Russia e Francia, permetterebbe all’Iran di rifornirsi di combustibile di cui ha urgente bisogno creando nel contempo una partnership che impedirebbe a Teheran di ricorrere al fai da te con i rischi che questo implica.