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Le proposte dell'Europa per il clima

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Le proposte dell'Europa per il clima

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L’Unione Europea si riscatta dalle critiche sull’incapacità di condividere una posizione comune sui problemi climatici. I ministri dell’ambiente europei hanno trovato un accordo sul testo da presentare alla conferenza di Copenhagen, il prossimo 7 dicembre. Tra le novità rispetto a Kyoto: la riduzione globale delle emissioni derivanti dai trasporti: -10% per gli aerei, -20% per le navi.

Andreas Carlgren – Ministro svedese per lo Sviluppo: “Obiettivo dell’Unione Europea è di ridurre a lungo termine le emissioni tra l’80% e il 95% entro il 2050 rispetto al 1990”. Tra le finalità esposte nel documento c‘è anche la riduzione delle emissioni del 30%, a medio termine, entro il 2020. Non sono mancate posizioni divergenti: Malta, Cipro e la Grecia hanno chiesto soluzioni meno severe, i paesi dell’Est, hanno sottolineato l’entità degli sforzi finanziari in una fase di crisi economica. Sigmar Gabriel – Ministro tedesco per lo sviluppo: “Una delle possibilità sarebbe stata di chiarire gli aspetti finanziari, ma su questo punto non eravamo d’accordo. Ora dobbiamo convincere la Polonia e gli altri paesi dell’Est che è la cosa giusta”. Il sostegno economico dei paesi ricchi a favore di quelli in via di sviluppo per finanziare misure a tutela dell’ambiente è uno dei temi piu’ discussi. All’Europa l’intervento costerebbe dai 2 ai 15 miliardi di euro e il tavolo delle trattative sul punto è rimasto aperto. Le decisioni sono state rinviate alle riunioni del prossimo 29 e 30 ottobre.