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Vittoria legale per ex detenuto Guantanamo. Londra fa appello

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Vittoria legale per ex detenuto Guantanamo. Londra fa appello

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Il governo britannico farà appello contro la sentenza della Corte Suprema che chiede la pubblicazine dei documenti dei servizi segreti americani sulle presunte torture subite da Binyam Mohamed. Cittadino etiope residente nel Regno Uniti fino al 1994, è stato detenuto a Guantanamo per più di 4 anni. L’interessato aveva così commentato decisione dei giudici:

“Ora la genta capirà, potrà vedere quel che il governo ha nascosto tutto questo tempo, e potrà chiedere conto al governo delle sue azioni. Senza questa decisione invece il governo potrebbe fare tutto quel che vuole”. Binyam Mohamed era stato arrestato in Pakistan nel 2002. In una prigione segreta in Marocco sostiene di essere stato torturato durante interrogatori gestiti anche dall’MI5, i servizi segreti britannici. Il ministro degli Esteri britannico David Milliband: “E’ importante preservare il principio fondamentale della cooperazione fra intelligence, con gli Stati Uniti ma anche con altri Paesi. Se noi gli affidiamo i nostri segreti, loro li proteggono, se loro ci affidano i loro, noi li proteggiamo. Gli avvocati di Mohamed hanno avuto i documenti in questione. Ma non sarebbe giusto renderli di dominio pubblico”. Ma secondo i giudici londinesi il punto è proprio questo. Le motivazioni della sentenza parlano dell’interesse “ormai imprescidibile” dell’opinione pubblica a conoscere gli atti.