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Vaclav Havel accusa l'attuale presidente ceco Klaus

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Vaclav Havel accusa l'attuale presidente ceco Klaus

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“Irresponsabili e pericolose”. Così l’ex presidente ceco Vaclav Havel, in occasione del ventesimo anniversario della “Rivoluzione di velluto” che rovesciò il regime comunista, ha definito le condizioni poste da Klaus per la firma del Trattato di Lisbona.

L’attuale capo di Stato, durante la sua visita a Mosca, ha ribadito di volere una deroga alla Carta dei diritti fondamentali, allegata al trattato. Per Klaus solo così si eviterebbe la restituzione dei beni confiscati nel 1945 ai tre milioni di tedeschi espulsi dai Sudeti. A Praga intanto il governo ha ribadito che il documento allegato al trattato di Lisbona non viola in alcun modo la costituzione ceca. L’esecutivo ha definito inappropriato il nuovo ricorso sul trattato presentato da un gruppo di senatori conservatori alla Corte Costituzionale. I giudici si pronunceranno una prima volta il 27 ottobre e poi il 29 e il 30 davanti al Consiglio europeo.