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Ritrovati i chili di Plutonio "smarriti" in Francia

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Ritrovati i chili di Plutonio "smarriti" in Francia

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Ha suscitato allarme la scoperta di diversi chili di plutonio non catalogati in una centrale nucleare del sud della Francia.

L’Agenzia francese per la sicurezza nucleare (ASN) ha classificato l’incidente, scoperto a giugno, al livello due su una scala di sette. Per Greenpeace è la dimostrazione che il controllo sulle quantità dei materiali fissili non è affidabile. “A livello internazionale il plutonio dovrebbe essere catologato grammo per grammo dagli Stati che lo detengono – spiega Adélaïde Colin, direttrice della communicazione di Greenpeace -. Questo incidente significa che la società Areva non è capace di gestire uno dei materiali più pericolosi al mondo”. Con il plutonio ritrovato si sarebbero potute armare sei testate nucleari. Ma secondo l’Agenzia francese di sicurezza non poteva raggiungere la massa critica perché si trovava in contenitori separati. “Il plutonio che abbiamo ritrovato era disperso in 450 piccoli cotenitori – diece Jérôme Rieu dell’ASN -. Quindi non era concentrato nello stesso posto. E c’era un certo margine che ha permesso di evitare l’incidente”. Il sito nucleare di Cadarache, 40 chilometri a nord di Marsiglia, è stato scelto per ospitare i reattori ITER di nuova generazione che dovrebbero aprire la strada all’energia derivante dalla fusione nucleare.