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Raccoglievano fondi per beneficenza ma poi sparivano: indagate 17 associazioni francesi

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Raccoglievano fondi per beneficenza ma poi sparivano: indagate 17 associazioni francesi

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Diciassette associazioni benefiche francesi sono finite in una inchiesta della magistratura di Parigi per presunte malversazioni finanziarie. Secondo l’accusa i gruppi raccoglievano fondi con campagne pubbliche di solidarietà, e poi, con un sofisticato meccanismo di esternalizzazioni, li facevano finire sui conti di una società di servizi con sede negli Stati Uniti, da dove infine sparivano.

Accuse respinte dai dirigenti delle associazioni. Una di loro, che non vuole farsi riconoscere, spiega che i donatori, oltre ad avere le regolari ricevute fiscali, sanno come i soldi vengono spesi. “Loro ci telefonano e noi siamo pronti a rispondergli”. In base ai flussi di denaro ricostruiti nelle indagini, è emerso che delle somme raccolte grazie alle campagne pubbliche sostenute spesso da testimonial scelti tra attori e cantanti, solo il 20 per cento restava a vantaggio delle associazioni. La maggior parte, l’80 per cento del totale, finiva nelle casse della società di gestione. L’attenzione dei magistrati si concentra sull’identità dei fondatori delle associazioni sotto indagine. Molti di loro infatti risultano residenti negli Stati Uniti, con in Francia un semplice recapito postale.