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Usa-Russia: "Ripartiamo da zero..."

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Usa-Russia: "Ripartiamo da zero..."

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“Reset” diceva di recente Hillary Clinton, “e giriamo pagina, cominciamo a collaborare sulle questioni piu’ urgenti di politica internazionale.”
 
La Casa Bianca punta a creare nuovi legami col Cremlino. E il segretario di Stato americano ha sfoderato tutto il suo fascino, tanto che il ministro degli esteri russo, Lavrov, ha parlato di uno splendido rapporto personale. Dimenticate dunque le tensioni dell’epoca di Condoleeza Rice.
 
Dall’arrivo di Obama, Washington si è fatta in quattro per ingraziarsi Mosca. Per esempio, gli Usa hanno abbandonato il progetto di scudo antimissile, almeno per come voleva realizzarlo l’amministrazione Bush, in Polonia e in Repubblica Ceca.
 
Vietato parlare di ‘do ut des’, ma Washington conta sull’appoggio di Mosca in merito, per esempio, al nucleare iraniano.
 
Domenica scorsa, a Londra, la Clinton è stata ancora esplicita con Teheran. “Parliamo a una sola voce e il nostro messaggio all’Iran è chiaro: la comunità internazionale non ha intenzione di attendere all’infinito la prova che l’Iran rispetterà gli obblighi internazionali presi.”
 
La pubblicazione a settembre di una foto che rivela l’esistenza di un altro impianto per l’arricchimento dell’uranio, a Qom, tenuto segreto dall’Iran, ha indotto la Russia, tradizionalmente restia a imporre sanzioni a Teheran, a dire, per bocca del suo presidente Medvedev, che talora le sanzioni sono inevitabili.
 
Russia e Stati Uniti debbono infine trovare un accordo sul loro stesso disarmo nucleare. Il trattato Start I, del 1991, scade il 5 dicembre prossimo. Le due superpotenze dovranno migliorarlo e sostituirlo. Mosca vorrebbe per esempio limitare non solo il numero di testate nucleari, ma anche quello di missili, bombardieri e sottomarini.