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Rifiuti nucleari francesi in Siberia

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Rifiuti nucleari francesi in Siberia

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Uno scandalo nucleare. E’ quello che sta travolgendo la francese Edf, società prima al mondo nella produzione di energia nucleare.

Secondo quanto riferito dal quotidiano francese Liberation e da un’emittente televisiva franco-tedesca, il colosso energetico avrebbe stoccato parte dei propri rifiuti nucleari in Siberia. Le scorie partivano abitualmente dal porto francese di Le Havre dirette a San Pietroburgo. Da qui venivano caricate su camion o su treni per raggiungere la Siberia. il 13% delle scorie radioattive francesi sarebbero attualmente stoccate nel complesso atomico russo di Tomsk-7 e ogni anno 108 tonnellate di uranio impoverito provenienti dalle centrali atomiche francesi verrebbero spedite in Russia e scaricate a cielo aperto. La zona della Siberia diventata una discarica è interdetta a chiunque. Un portavoce della EDF ha confermato la presenza di uranio in Siberia, ma ha sostenuto che si tratta, in gran parte di materiale che viene inviato in Russia per essere riprocessato. In realtà la prima a denunciare il trasferimento di scorie nucleari francesi in quella zona fu Greenpeace, quando nel 1984 scoprì che a bordo di un cargo affondato al largo delle coste del Belgio, c’erano proprio rifiuti nucleari provenienti dalla Francia.