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Da Ningbo una generazione verde per la Cina

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Da Ningbo una generazione verde per la Cina

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Primo giorno di lezioni all’Università di Nottiangham a Ningbo. Vicino a Shanghai sorge uno dei poli universitari più avanzati della Cina nell’insegnamento e nella ricerca sulle tecnologie applicate alle energie rinnovabili. Tra due anni i primi ingegneri specializzati in impianti e architettura sostenibile si lanceranno nel mercato della promettente green economy. La Cina e gli studenti di Ningbo sono consapevoli del valore economico dell’ambiente:

“Le nostre costruzioni tradizionali sprecano un sacco di energia. Quindi penso che dopo essermi laureato potrò contribuire alla protezione dell’ambiente”. “Penso di lavorare all’estero per alcuni anni e poi ritornare in Cina perché avrò acquisito esperienza e quindi potrò essere più utile al mio paese”. “Il mio sogno è diventare un’esperto in questo settore, diventare un ingegnere e fare un sacco di soldi”. Il corso quadriennale in tecnologie legate alle energie sostenibili è un progetto sino-britannico lanciato nel 2007. Jo Darkwa, Direttore del Centro: “L’idea è dimostrare come due paesi con due diverse realtà economiche possano collaborare e risolvere problemi comuni, perché la questione dell’inquinamento non è limitata a un solo paese. La Cina si sta sviluppando rapidamente e per crescere in modo sostenibile ha bisogno di tecnologie come quelle già sviluppate ad esempio nel Regno Unito”. Da febbraio gli studenti hanno a disposizione un nuovo centro dove studiare e sperimentare. Design italiano per un polo didattico e di ricerca che ha già vinto diversi premi internazionali come esempio di architettura sostenibile. La struttura applica le principali tecnologie per la realizzazione di edifici e impianti eco-sostenibili. Scelte architettoniche e impiantistiche sfruttano le risorse naturali a vantaggio dell’efficienza energetica. Jo Darkwa: “L’edificio è composto da due gusci: quello interno è di cemento, quello esterno in vetro, ma tra uno e l’altro c‘è uno spazio utilizzato per ventilare la struttura”. Il centro produce il cento per cento del proprio fabbisogno energetico. I collettori solari forniscono energia per il sistema di raffreddamento e riscaldamento, e anche il sistema geotermico viene utilizzato per stabilizzare la temperatura all’interno dell’edificio in modo naturale. Sono esempi di impianti “verdi”, una delle specializzazioni della Facoltà. Il docente Siegfried Yeboah: “E’ dagli edifici che oggi arriva la maggiore richiesta di energia. Sviluppare sistemi efficienti che consumino meno energia è un settore all’avanguardia ci cui oggi il mondo ha bisogno”. Da Ningbo, una generazione verde per la Cina: gigante mondiale delle emissioni a effetto serra e insieme tra i mercati in più rapida espansione nel settore delle energie rinnovabili.