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Yanukovic: "Bisogna ristabilire l'ordine e la legalità nel nostro Paese"

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Yanukovic: "Bisogna ristabilire l'ordine e la legalità nel nostro Paese"

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Il 19 ottobre comincia, in Ucraina, la campagna elettorale per le presidenziali. A tre mesi dal voto, previsto il 17 gennaio 2010, euronews ha incontrato Viktor Yanukovic, il candidato filo-russo del Partito delle Regioni. Già due volte primo ministro, Yanukovic si era presentato anche alle elezioni del 2004. Ma la sua dubbia vittoria fu cancellata dalla rivoluzione arancione. Oggi, i sondaggi lo danno in vantaggio: quasi il 30% degli elettori sarebbe pronto a votare per lui al primo turno.
 
euronews: Signor Yanukovic, secondo gli ultimi sondaggi, lei e Yulia Timoshenko arriverete al ballottaggio. Quali punti del suo programma sono più popolari tra gli elettori?
 
Viktor Yanukovic: Prima di tutto, voglio realizzare quelle riforme strutturali che avevo gia’ preparato nel 2007. Ora, conto di realizzare questo programma, rinnovato e adattato alla crisi attuale, in maniera coerente e responsabile. Un’attenzione particolare sarà dedicata al settore energetico, che ha bisogno di tecnologie efficienti. Poi dovremo pensare anche a un piano di assistenza sociale. Il sistema impositivo deve allo stesso tempo essere modernizzato: l’Ucraina non ha ancora realizzato una riforma fiscale.
  
euronews: In questi ultimi anni la politica ucraina è sembrata una guerra di tutti contro tutti. Se vincerà le elezioni, come pensa di ottenere la stabilità nella vita sociale e politica?
 
Viktor Yanukovic: Come prima cosa, bisogna ristabilire l’ordine e la legalità nel nostro Paese. Dopo questi cinque anni, l’Ucraina ha un apparato statale praticamente distrutto. Bisogna ristabilire l’ordine partendo da una riforma del sistema giudiziario, dalla lotta contro la corruzione: è necessario difendere i diritti e la libertà dei cittadini. Il comportamento di chi è al potere ora è inaccettabile, perché sia nelle questioni interne, sia in quelle internazionali, non ha praticamente mai rispettato il punto di vista dei cittadini ucraini. Per questo oggi la fiducia della gente è a livelli minimi: quella nel presidente non supera il 15%, quella nel primo ministro il 20%.
 
euronews: Se sarà eletto, quella sarà la politica estera dell’Ucraina?

Viktor Yanukovic: La politica estera sarà equilibrata. L’Ucraina è pronta oggi a partecipare attivamente, a ricoprire un ruolo determinante nell’elaborazione della politica europea di sicurezza e difesa comune. E l’Ucraina potrà riuscirci solo restando neutra. Oggi, collaborando con la Nato, l’Ucraina non si oppone, ma al contrario sostiene un tale sistema di difesa collettivo, cui parteciperanno l’Unione europea, la Nato e la Russia.
 
euronews: Ha dichiarato recentemente che le relazioni tra l’Ucraina e la Russia sulle forniture di gas devono essere costruite secondo “le regole del mercato”, come tra partner uguali. Questa, secondo lei, è la chiave per prevenire ogni conflitto?
 
Viktor Yanukovic: I rapporti nel settore del gas sono sempre stati l’oggetto di negoziazioni intense tra Ucraina e Russia. Una base contrattuale, creata da numerosi governi e presidenti dei due Paesi, è stata praticamente distrutta negli ultimi 5 anni. Se mi si chiede come rivedro’ queste relazioni, rispondo che non dobbiamo soltanto risolvere questo problema, ma l’insieme delle questioni spinose che abbiamo ereditato, nelle relazioni tra Russia e Ucraina. Prendendo in considerazione tutti questi problemi, sono convinto che troveremo delle soluzioni accettabili per entrambi in tutti i settori, compreso quello del gas.
 
euronews: A fronte del credito concesso all’Ucraina, il Fondo monetario internazionale ha chiesto un aumento del prezzo del gas per la popolazione e per le industrie. Ma il tentativo del governo di applicarlo si è scontrato con l’opposizione dei sindacati, che hanno bloccato l’iniziativa. E’ possibile, oggi, riformare l’economia ucraina?
 
Viktor Yanukovic: Chi è al potere oggi ha un approccio singolo per risolvere i problemi. Questo è contrario ai principi di un sistema economico efficace. Oggi piu’ che mai abbiamo bisogno di un approccio globale, pragmatico e professionale; abbiamo bisogno – per risolvere questi problemi, che tutte le branche del potere siano unite. L’Ucraina è perdente oggi perchè nella situazione politica attuale, senza unità, non puo’ agire in maniera efficace in economia. Basti vedere i comportamenti contrastanti di chi governa: il presidente tira da una parte, il primo ministro dall’altra. In Parlamento non c‘è una maggioranza stabile che possa appoggiare le decisioni dell’esecutivo. Questa situazione, a mio avviso, si concluderà dopo le elezioni presidenziali.