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20 anni fa, a Lispia, i 70mila contro Honecker

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20 anni fa, a Lispia, i 70mila contro Honecker

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Continuano in Germania le celebrazioni in vista del ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. Ieri sera a Lipsia migliaia di persone hanno ricordato i 70mila che, il 9 ottobre del 1989, sfidarono la polizia politica dell’ex Germania est scendendo in piazza contro il regime. Una manifestazione che viene considerata come il primo atto della rivolta contro Honecker. Allora Hans Dietrich Genscher era il ministro degli esteri della Germania occidentale:

“Oggi auspico che un messaggio si levi da questa piazza per raggiungere il mondo intero: libertà, non violenza, il popolo deve decidere. Questo è il messaggio di Lipsia”. In quel giorno di 20 anni fa, dopo la tradizionale messa per la pace, decine di migliaia di persone inscenarono un corteo gridando “Noi siamo il popolo”. Di fronte ai manifestanti pacifici che tenevano in mano ciascuno una candela le forze dell’ordine del regime comunista non intervenirono. Oton Gerhard Partei fu uno dei partecipanti a quella dimostrazione: “Tutti avevamo paura. Ma la folla era unita. Sapevamo quello che stavamo facendo. E la paura facevamo finta di non sentirla. C’era una strana ma piacevole sensazione. Eravamo tutti d’accordo per fare qualcosa, pacificamente”. Da Lipsia il movimento delle preghiera della pace del lunedì si estese a tutta la Germania est. Un mese dopo il muro cadeva.