ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Trattato di Lisbona: Vaclav Klaus chiede una clausola d'esonero sui Sudeti

Lettura in corso:

Trattato di Lisbona: Vaclav Klaus chiede una clausola d'esonero sui Sudeti

Dimensioni di testo Aa Aa

Vaclav Klaus scopre l’ultima carta anti-Lisbona, in occasione dell’incontro con il presidente dell’Europarlamento, Jerzy Buzek. Il presidente della Repubblica ceca, che tra poche ore sarà l’unico a non aver controfirmato la ratifica, ha ribadito che firmerà se la Corte Costituzionale ceca darà via libera, ma chiede che il suo Paese ottenga una clausola d’esonero nella Carta dei Diritti Fondamentali. “Come quelle ottenute da Polonia e Gran Bretagna”, precisa.

La carta dei diritti fondamentali non fa parte del Trattato di Lisbona, ma viene resa vincolante proprio nel Trattato, che rischia quindi di essere bloccato da una tale richiesta. L’eccezione voluta da Klaus per la Repubblica ceca riguarda i Sudeti, regione dalla quale furono espulsi nel 1945 centinaia di migliaia di tedeschi, e i loro beni confiscati. Il presidente ceco vuole evitare il rischio che i discendenti degli espulsi si rivolgano a una corte europea per un problema che, fino ad oggi, è stato affrontato dai due governi. Jerzy Buzek e l’Unione europea per ora si mostrano prudenti: “Non voglio mettere sotto pressione la repubblica ceca o il suo presidente, perché è una decisione che deve essere assunta autonomamente dalla repubblica ceca – ha detto il presidente dell’europarlamento -, ma ho sottolineato che i ritardi hanno un costo, e dobbiamo renderci conto anche dei costi per tutta l’Unione europea”. Una velata minaccia, ma per ora Bruxelles resta cauta: forse i toni, nei confronti della repubblica ceca, saranno più secchi dalla prossima settimana, quando il Paese sarà l’unico a non aver ratificato il Trattato di Lisbona.