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Trattato di Lisbona: Kaczynsky firma, ma quando?

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Trattato di Lisbona: Kaczynsky firma, ma quando?

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“Sì”, “no”, “forse”: il presidente polacco Lech Kaczynsky firmerà la ratifica del Trattato di Lisbona domenica, secondo un suo stretto collaboratore. Non lo firmerà domenica, secondo il fratello gemello, Jaroslav Kaczynsky, leader del partito Diritto e Giustizia, all’opposizione in Parlamento. Ma firmerà, dicono tutti. Come aveva promesso. Il presidente si era riservato di firmare dopo aver verificato l’esito del referendum irlandese, che ha dato un chiaro “sì” al Trattato. Ancora oggi, il consigliere del presidente, Pavel Wypych, sottolineava che il Presidente non si sottrarrà al suo impegno:

“L’unica cosa che rallentava la firma del Trattato di Lisbona era l’opinione del Presidente secondo la quale tutti i Paesi europei, anche i più piccoli, sono ugualmente importanti, sono Stati sovrani, e non dovrebbero essere sottoposti a pressioni per prendere una determinata decisione nel referendum. Siamo felici che la decisione irlandese sia stata presa, e quindi ripeto ancora una volta quanto già detto dal Presidente: la Polonia implementerà il Trattato di Lisbona”. L’Europa guarda a Varsavia, ora sa che Kazcynsky firmerà, ma si chiede: “Sì, ma quando?”. E se davvero la Polonia concluderà il suo iter a breve, quanto tempo sarà necessario per la Repubblica ceca, apparentemente l’ultimo ostacolo?