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Lodo Alfano, tensione dopo l'attacco di Berlusconi a Napolitano e ConsultaSale in Italia la tensione politica, dopo il no della Consulta al Lodo Alfano. A dar fuoco alle polveri il duro attacco ad Alta Corte e istituzioni con cui Berlusconi ha reagito alla sentenza d'incostuzionalità. I presidenti di Camera e Senato si sono recati da Napolitano, dopo le accuse del premier al Capo dello Stato.

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Lodo Alfano, tensione dopo l'attacco di Berlusconi a Napolitano e ConsultaSale in Italia la tensione politica, dopo il no della Consulta al Lodo Alfano. A dar fuoco alle polveri il duro attacco ad Alta Corte e istituzioni con cui Berlusconi ha reagito alla sentenza d'incostuzionalità. I presidenti di Camera e Senato si sono recati da Napolitano, dopo le accuse del premier al Capo dello Stato.

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“Napolitano sappiamo da che parte sta – aveva detto il premier -. E poi c‘è una Corte Costituzionale con undici giudici di sinistra che non è certamente un organo di garanzia, ma un organo politico, come si è visto in questa occasione”. “Tutti sanno che il Presidente della Repubblica sta dalla parte della Costituzione”, la secca replica del Quirinale. Dopo il botta e risposta con il Colle, Berlusconi torna però ad alzare il tiro e a prendersela anche con l’opposizione. Alta la tensione con il centro-sinistra, dopo l’accusa lanciata al vicepresidente della Camera Rosy Bindi, di essere più carina che intelligente. “E’ evidente che Berlusconi sta avvicinandosi alla fine della sua vita politica – l’analisi di James Walston, docente e presidente del dipartimento di relazioni internazionali all’Università americana di Roma -. E questo, in parte per ragioni anagrafiche e in parte per gli scandali sessuali degli ultimi mesi. Questo verdetto della Corte costituzionale non segnerà certo la fine, ma è un altro passo in quella direzione”. Quattro i processi penali a carico di Berlusconi, rimessi ora in moto dalla sentenza d’ncostituzionalità della legge, che tutelava le quattro più alte cariche dello Stato.