ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La libertà di stampa in Italia approda al parlamento europeo

Lettura in corso:

La libertà di stampa in Italia approda al parlamento europeo

Dimensioni di testo Aa Aa

Dopo la manifestazione in piazza del popolo a Roma lo scorso fine settimana, il problema della concentrazione dei mezzi di comunicazione nelle mani del presidente del consiglio italiano è entrata con forza nell’ordine del giorno di un dibattito che si terrà giovedì a Bruxelles.

Il direttore di Repubblica Ezio Mauro spiega che il caso italiano è unico, con Berlusconi che pretende di citare in giudizio delle domande, siccome non vuole rispondere, le vuole togliere di mezzo. E’ un premier che denuncia la stampa internazionale come il Nouvel Obs in Francia e anche Repubblica per aver citato in Nouvel Obs. E’ un modo di costruire muri contro la circolazione delle idee e del giornalismo in Europa. Il gruppo dei popolari di cui fa parte Forza Italia si è opposto al dibattito, ma è stato sconfitto in aula da socialisti, verdi e liberali. Per 284 voti contro 268 il dibattito è passato, e 293 deputati hanno inoltre reclamato il voto il 19 ottobre su una risoluzione su questo tema. Il presidente del popolari ammette che “esiste un problema con le cause di diffamazione di Berlusconi ma che deve venire affrontato nei tribunali, e che per il momento in Italia la democrazia non é a rischio. Ci rifiutiamo di discutere in questa sede di un affare tutto italiano”. Da più parti si leva la richiesta per una regolazione europea sulle concentrazioni di mezzi di comunicazione e sull’incompatibilità tra chi governa e controllo dell’informazione. Dice David Sassoli, giornalista e euro parlamentare: “Berlusconi ha nelle mani una concentrazione di potere mediatico enorme e una quantità enorme di risorse, e tutto questo deve venire sottoposto a standard europei”.