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Nuove frontiere del terrorismo: pillole al tritolo

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Nuove frontiere del terrorismo: pillole al tritolo

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Supposte al tritolo e capsule esplosive da ingerire, le nuove armi dei kamikaze. Sembra uno scherzo di cattivo gusto, ma non lo è. Si tratta della nuova frontiera del terrorismo: capsule esplosive da ingerire e nascondere all’interno del corpo, piccoli, devastanti, ordigni, da introdurre nell’organismo come semplici supposte.

A dare la notizia Europol che ha comunicato dell’esistenza di queste armi difficilmente identificabili dagli attuali sistemi di sicurezza. Secondo gli esperti questi ordigni sarebbero di forza limitata, al massimo alcune centinaia di grammi. Il corpo umano è composto di acqua e questa attenuerebbe gli effetti dell’esplosione. Gli effetti a bordo di un aereo sarebbero comunque devastanti. Un’autorità sfuggita miracolosamente all’attacco è il principe saudita Mohammed bin Nayef. Il kamikaze si è fatto saltare in aria con una capsula ingoiata o con una vera e propria supposta al tritolo attivata da un cellulare. Spiega un esperto di terrorismo: “L’uomo aveva chiesto un’intervista al principe. È stato perquisito, ma non è stato trovato nulla”. Le misure di sicurezza sembrano inefficaci contro questa nuova minaccia e l’informativa dell’Europol risale a metà settembre. I primi risultati ai varchi degli aeroporti potrebbero essere di dover consegnare i telefoni cellulari, utilizzabili come detonatori, per riaverli all’atterraggio.