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In piazza per proteggere i salari

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In piazza per proteggere i salari

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Ottocentomila rumeni in piazza in un Paese già nel caos. Gli addetti del settore pubblico hanno scioperato contro le misure che il governo dovrebbe adottare per ottenere dal Fondo Monetario Internazionale il prestito richiesto per far fronte alla crisi economica.

Si sono fermati ospedali, scuole, posti di polizia in quello che è stato il movimento sociale più imponente dalla caduta del comunismo, nel 1989. L’obiettivo: fare pressione sul governo, anche in vista delle elezioni presidenziali del 22 novembre, per evitare, prima di tutto, tagli ai salari. Bucarest spera di ottenere 20 miliardi di euro per far fronte alla crisi. La scorsa settimana le divergenze su come gestire la recessione hanno spinto il partito socialdemocratico ad abbandonare la coalizione di governo, lasciando il premier centrista Emil Boc a capo di un esecutivo di minoranza.