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Irlanda, vince il "si". L'Europa riparte


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Irlanda, vince il "si". L'Europa riparte

Dopo il si di Dublino al Trattato di Lisbona, l’Europa si aspetta un effetta domino sugli altri Paesi che mancano all’appello per la ratifica: Polonia e Repubblica ceca. Il presidente polacco Lech Kaczynsk ha già promesso che, dopo il si’ di Dublino, firmera’ l’atto di ratifica della Polonia.
 
Il Presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso commenta soddisfatto l’esito del referendum:
 
“Interpreto il “si” come un segnale di fiducia degli Irlandesi nell’Unione europea, del loro desiderio di farne parte. L’Irlanda ha riconosciuto che l’Europa è in grado di fornire risposte alla crisi economica”.
 
L’ultimo ostacolo per la conclusione della ratifica del Trattato è la firma del Presidente euroscettico ceco Vaclav Klaus. Probabilmente Klaus aspetterà il pronunciamento della Corte costituzionale ceca su un secondo ricorso.
 
“Non si tratta della Polonia o della Repubblica Ceca,  – dice questa parlamentare olandese – ma dei presidenti polacco e ceco. Penso che ci sia una grossa differenza, perchè in entrambi i casi i parlamenti nazionali hanno già approvato il Trattato di Lisbona. Spero che i presidenti ceco e polacco riconosceranno la scelta democratica dei 27 Stati membri. Bloccare questa decisione non è democrazia. Devono accettare la volontà della maggioranza degli europei: un’Europa piu’ forte ”.
 
L’euroscetticismo è tuttavia ancora vivo fra la gente in Repubblica ceca. A Praga ieri manifestanti hanno urlato il loro No al Trattato.

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