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Collins (The Irish Times): "il no irlandese non è impossibile"

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Collins (The Irish Times): "il no irlandese non è impossibile"

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Il trattato di Lisbona nelle mani degli irlandesi. Dal referendum di oggi dipende l’assetto futuro dell’Europa. Il nostro inviato a Dublino Seamus Kearney ha chiesto a Steve Collins, notista politico dell’Irish Times, i possibili scenari in base ai risultati di domani e una lettura del significato del voto.

EuroNews: Gli ultimi sondaggi preannunciano una vittoria del sì. E’ possibile un colpo di scena? Gli irlandesi potrebbero bocciare il trattato di Lisbona per la seconda volta? Collins: C‘è la sensazione che il no abbia guadagnato terreno durante gli ultimi giorni della campagna. E c‘è molto nervosismo sia da parte del governo che dell’opposizione, tutti schierati per il sì. Dunque tutti sperano nel sì ma nessuno resterebbe esterrefatto se invece vincesse il no. E’ possibile. Del resto in Irlanda non abbiamo bocciato solo il trattato di Lisbona ma anche il primo trattato di Nizza. EuroNews: E’ stato fatto molto per evitare che gli elettori interpretino il voto come una sanzione nei confronti del governo. Quanto è concreta questa possibilità e quali sarebbero le conseguenze? Collins: La rabbia per quel che è successo negli ultimi anni è molta, con una caduta a picco dell’economia; è scoppiata la bolla immobiliare; lo stesso governo è accusato di aver contribuito a gonfiare il mercato degli immobili, quindi la gente vuole esprimere questa rabbia. L’opposizione che formerebbe un governo se si andasse alle elezioni, hanno fatto campagna per il sì dicendo alla gente: non è ora il momento di punire il governo, aspettate le elezioni, allora ne avrete l’opportunità. Più di 3 milioni di elettori vanno alle urne. I risultati saranno resi noti da domani mattima. EuroNews seguirà l’evento in diretta con analisi e commenti a partire dalle 18.