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Ultimi giorni prima del referendum europeo in Irlanda

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Ultimi giorni prima del referendum europeo in Irlanda

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Con Ryanair l’Europa è più vicina. Potrebbe essere l’ultimo slogan pubblicitario della compagnia aerea low cost, se non fosse che il suo direttore generale Michael O’Leary ha preso davvero sul serio la campagna per il si al referendum sul trattato di Lisbona. Ryanair ha investito mezzo milione di euro per promuovere le ragioni del si al voto del 2 ottobre.

Ma anche se come è probabile passerà il si, resta lo scoglio della Repubblica Ceca, come spiega un eurodeputato conservatore: “Secondo la costituzione sta al presidente firmare e concludere il processo di ratificazione, e se si rifiuta di firmare, il trattato non è ratificato. La sua posizione sul Trattato di Lisbona è nota, ed è molto critica, il presidente non vuole questo trattato, quindi è possibile che decida di bloccare la sua entrata in vigore”. Un parlamentare polacco ribatte: “Il presidente Klaus in principio è contrario al trattato di Lisbona, mentre il presidente polacco Kaczincky è contrario alla preoptenza contro gli irlandesi, perchè non vuole che paesi più piccoli e deboli vengano presi in giro da paesi più grandi” Quale che sia l’esito del referendum irlandese, il trattato ha ancora davanti un cammino irto di ostacoli prima di poter entrare in vigore.