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Socialdemocrazia tedesca: cronaca di una débacle annunciata

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Socialdemocrazia tedesca: cronaca di una débacle annunciata

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Ottobre 1998: i socialdemocratici sono al culmine della popolarità – Gerhard Schroeder diventa Cancelliere, ponendo fine a sedici anni di governo conservatore. Undici anni dopo, ieri sera, l’SPD conosce l’amaro sapore della sconfitta – è la débacle, non era andata mai cosi’ male dal Dopoguerra.

Nelle scorse ore il suo leader, Frank-Walter Steinmeier, ha parlato della necessità di un esame di coscienza, ma ha altresi’ promesso un’opposizione combattiva, che avrà a cuore la tutela dell’uguaglianza sociale. All’opposizione dunque, dopo undici anni al governo. Ma che cosa è successo in questo decennio alla socialdemocrazia tedesca? Dal ’98 a oggi l’SPD ha lentamente ma inesorabilmente perso la fiducia dei suoi elettori. Quello che una volta era il partito del popolo, “Volkspartei”, raccoglie oggi il 23% soltanto delle preferenze, un’emorragia registrata in tutte le fasce d’età. Di chi la colpa? Si parla di perdita d’identità a causa dell’alleanza coi cristiano-democratici della Merkel, quella Grosse Koalizion che avrebbe snaturato i valori della socialdemocrazia, costringendo Steinmeier a sostenere riforme di destra. Un’alleanza che ha indebolito le fondamenta di un partito già in piena crisi ideologica. La vicenda Oskar Lafontaine è esemplare. Ex presidente dell’SPD, ministro delle finanze sotto Schroeder, finisce per ribellarsi alle riforme strutturali avviate dal Cancelliere, di cui abbandona governo e partito. Tra il 2005 e il 2007 Lafontaine mette in piedi il partito della sinistra radicale, Die Linke, nata dall’unione di un piccolo partito dell’ovest, il WASG, e del gigante neocomunista dell’est, il PDS. Die Linke diventa cosi’ il principale rivale dell’SPD: piace ai giovani, ai neocomunisti dell’ex DDR, e ai sempre piu’ numerosi socialisti delusi. Nel suo programma i temi che hanno fatto l’identità della sinistra. E funziona, ieri ha preso il 12%. Eroso a destra dai conservatori, a sinistra da Die Linke, l’SPD, diventato troppo moderato, bastonato dagli elettori, da oggi cerca nuove idee, e nuove personalità carismatiche.