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Sgomento in Francia per l'arresto di Roman Polanski

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Sgomento in Francia per l'arresto di Roman Polanski

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C‘è stupore e sgomento in Francia per l’arresto di Roman Polanski. Il regista polacco, che era atteso a Zurigo dove avrebbe dovuto ritirare il premio alla carriera al Festival del cinema, è stato fermato sabato sera quando ha messo piede sul territorio elvetico sulla base di un mandato d’arresto spiccato dagli Stati Uniti nel 1978.

“C‘è un’America generosa che noi amiamo e un’America che fa paura e che ci ha appena mostrato il suo volto”, ha detto il ministro francese della Cultura Frédéric Mitterrand. In difesa del cineasta che ha anche la nazionalità francese hanno manifestato anche cittadini svizzeri, mentre l’Associazione elvetica degli scrittori e dei registi ha parlato di uno scandalo legale. Ma il ministro della Giustizia di Berna Eveline Widmer-Schlumpf ha spiegato che “è una questione giuridica chiarissima. Non si possono fare differenze perché si tratta di una persona famosa”. Attualmente il regista, che è accusato di aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne nel 1977, si trova all’interno di un carcere di Zurigo, in detenzione provvisoria in attesa di estradizione verso gli Stati Uniti. I fatti risalgono a oltre 30 anni fa. Polanski – che oggi ha 76 anni – ammise di aver avuto un rapporto sessuale con una minorenne consenziente, ma decise di fuggire prima che cominciasse il processo, che lo vedeva accusato di stupro di minore, per evitare il carcere.