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Portogallo: vincono i socialisti, ma non è un trionfo

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Portogallo: vincono i socialisti, ma non è un trionfo

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Vittoria socialista in Portogallo, dove il premier uscente Socrates si è aggiudicato un secondo mandato, anche se il suo partito non ha piu’ la maggioranza assoluta. 37% il risultato dei socialisti, rispetto al 45% del 20005.

Due gli scenari possibili: o un governo di minoranza, o la formazione di una coalizione. Lui si dice fiducioso. “Abbiamo superato diverse difficoltà in passato e riusciremo a superarne altre oggi. Il Portogallo ha i numeri e le capacità per far fronte a tutti i problemi futuri.” Sconfitti i conservatori socialdemocratici. La loro leader, Ferreira Leite, ha riconosciuto la sconfitta: il suo partito ha ottenuto il 29% circa delle preferenze, grosso modo lo stesso risultato delle scorse elezioni. Grosso balzo in avanti invece dell’astensionismo e del Blocco di sinistra, possibile alleato dei socialisti, che porta a casa il 10% delle preferenze. A Lisbona la gente non si fa illusioni. “Magari non riuscirà a farci uscire dalla crisi, dice una signora, ma nemmeno gli altri. Tutti fanno grandi promesse ma nessuno mantiene nulla.” “Sarà dura, dice un abitante di Lisbona, la crisi è globale, credo che gli altri partiti dovranno dargli una mano.” Con un deficit che sfiora il 6% del PIL i socialisti saranno costretti a tagliare la spesa pubblica o ad aumentare le tasse; in programma un maggiore intervento dello Stato nell’economia e la creazione, urgente, di posti di lavoro.