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Germania, crescono i partiti minori

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Germania, crescono i partiti minori

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Battuti come mai nella loro storia dal dopoguerra a oggi, i socialdemocratici tedeschi tornano all’opposizione dopo 11 anni di governo. Pagano l’alleanza con i conservatori, la chiusura a sinistra, il ridimensionamento dello stato sociale. Una sconfitta chiara, subito ammessa dal leader Frank-Walter Steinmeier.

“Non è certo in questo momento amaro che eviteró le mie responsabilità. E assumersi le proprie responsabilità in una situazione cosí amara significa aiutare la SPD a ritrovare la sua antica forza e nuove energie”. Come capo dell’opposizione al Bundestag, Steinmeier promette di far rispettare l’abbandono del nucleare e la giustizia sociale. Disorientati gli elettori: “Non riconosco piu il mio partito. E lo choc peggiore è che 20 anni di politica socialdemocratica sono stati spazzati via in una notte”. Dal 34,2, la SPD scende al 23%. Un’emorragia di voti che è andata a tutto vantaggio della sinistra: Die Linke, il partito di Oscar Lafontaine, passa dall’8,7% del 2005 all’attuale 11,9%, premiato dai giovani per la linea pacifista e la difesa della giustizia sociale. E crescono anche i verdi di Renate Kunast: dall’8,1 del 2005 agli attuali 10,7%,risultato record della loro storia.