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Processo Clearstream: il lapsus di Sarkozy

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Processo Clearstream: il lapsus di Sarkozy

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Al processo Clearstram in cui è imputato insieme ad alcuni alti funzionari e imprenditori, l’ex primo ministro francese Dominique de Villepin si ritrova con un’arma insperata. In un’intervista concessa ieri sera da New York, parlando del processo che lo vede parte civile, il Presidente francese Nicolas Sarkozy ha fatto un lapsus fatale:

“Dopo due anni di inchiesta, due giudici indipendenti hanno ritenuto che i colpevoli dovessero essere portati in tribunale”. Sarkozy era avvocato prima di entrare in politica e in quanto Presidente della Repubblica è Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e garante della sua indipendenza; non può dunque ignorare che non si può parlare di colpevolezza prima della condanna: “È il più grave attacco alla presunzione d’innocenza che sia mai avvenuto in Francia – ha detto il legale di de Villepin Olivier Metzner – Che un cittadino qualsiasi lo dica, che un giornalista lo dica, passi, ma che il Presidente della Repubblica si pronunci sulla colpevolezza prima della sentenza è inaccettabile”. Il lapsus, voluto o meno, del Presidente, porta acqua al mulino di chi chiede di respingere la costituzione di parte civile di Sarkozy in questo intricato affaire di false comunicazioni alla giustizia rispetto a conti esteri occulti di personaggi famosi della politica e dell’imprenditoria francese. Una montatura che, secondo Sarkozy, sarebbe stata architettata dal clan Chirac per nuocere alla sua candidatura alla presidenza.