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Onu, sintonia Usa-Russia per la non-proliferazione nucleare

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Onu, sintonia Usa-Russia per la non-proliferazione nucleare

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Un passo più in là per un mondo senza armi nucleari. E’ un passo piccolissimo ma fortemente simbolico quello del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Riunito per la prima volta sotto la guida di un Presidente americano, il Consiglio dell’Onu ha approvato una risoluzione che auspica l’impegno di tutte le nazioni nella lotta contro la proliferazione:

“Il mondo deve reagire unito” ha detto Barack Obama. “Dobbiamo dimostrare che le leggi internazionali non sono scatole vuote, che le regole verranno rese più rigide. I prossimi 12 mesi saranno assolutamente cruciali per testare la capacità di questa risoluzione e dei nostri sforzi allo scopo di fermare la proliferazione delle armi nucleari”. Il primo riferimento non poteva non essere all’Iran di Ahmadinejad. Ma un ruolo primario spetta ai due grandi attori di quello che fu l’equilibrio del terrore: Stati Uniti e Russia, potenze atomiche per eccellenza. “Russia e Stati Uniti hanno già applicato tagli senza precedenti ai loro arsenali nucleari strategici” ha detto il Presidente russo Dmitri Medvedev. “Di più: abbiamo detto a più riprese e lo confermo, che siamo pronti a ridurre di più di tre volte i vettori di armi nucleari. Di questo stiamo discutendo con i partner americani”. Entro la fine di quest’anno Washington e Mosca devono infatti ridefinire Start, il trattato di riduzione delle armi strategiche, in scadenza il prossimo dicembre, che regola i livelli degli arsenali nucleari dei due Paesi.