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Assemblea Onu. La prima di Obama e lo show di Gheddafi e Ahmadinejad

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Assemblea Onu. La prima di Obama e lo show di Gheddafi e Ahmadinejad

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Confusione, speranze, rabbia e show di leader che hanno approfittato della ribalta offerta dalla 64 esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite per lanciare i loro proclami.

La giornata di ieri al Palazzo di Vetro verrà ricordata per le proteste dei parenti delle vittime dell’attentato di Lockerbie e per il discorso fiume del leader libico Gheddafi che sprezzantemente ha fatto carta straccia della Carta Onu.

Più tradizionale l’approccio di Obama e Medvedev che a margine dell’assemblea si sono trovati per un faccia a faccia sulla questione del nucleare iraniano.

I due presidenti – come ha poi riassunto l’inquilino della Casa Bianca – concordano sulla necessità di varare nuove sanzioni se Teheran non fornirà garanzie riguardo allo stop del programma che potrebbe permettergli di dotarsi dell’arma atomica.

I paesi del cosiddetto 5+1 che portano avanti il negoziato con l’Iran su questa questione si riuniranno a Ginevra il primo ottobre. Mahmoud Ahmadinejad dal palco ha evitato di toccare questo tema rivendicando la democraticità del voto che nel giugno scorso lo ha riconfermato presidente e poi ha sferrato un nuovo attacco contro Israele giudicato un corpo estraneo e una minaccia per la stabilità del Medio Oriente.

Dichiarazioni forti, anche se non nuove, che hanno convinto le delegazioni di diversi paesi a lasciare la sala per protesta.