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Obama chiude con l'unilateralismo

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Obama chiude con l'unilateralismo

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Una nuova stagione per la cooperazione internazionale. E’ quanto ha chiesto Barack Obaam nel suo primo intervento, in quanto Presidente degli Stati Uniti, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite:

“Dobbiamo far iniziare una nuova era di impegno, un impegno basato sugli interessi comuni e sul rispetto reciproco. E dobbiamo cominciare a lavorare adesso”. Obama rinuncia solennemente all’unilateralismo che aveva caratterizzato gli anni di Bush. Si impegna a rispettare un nuovo multilateralismo: “Le Nazioni Unite possono essere un posto in cui continuano le solite dispute ormai datate, un posto dove si evidenziano le cose che ci dividono, oppure un luogo in cui ci focalizziamo su ciò che ci unisce. Un posto in cui si tollera la tirannia oppure una fonte di autorità morale. In breve. Un orgamnismo lontano dalle cose che sono davvero importanti nella vita dei cittadini oppure un fattore di progresso per gli interessi dei cittadini che serviamo”. Il multeralismo di Obama però implica un altro concetto, quello della responsabilità condivisa. Nessun paese, inclusi gli Stati Uniti, ha detto il capo della Casa Bianca, è oggi all’atezza di assumersi tutte le responsabilità da solo di fronte alle sfide globali del XXI secolo.