ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Caos in Honduras dopo il ritorno di Zelaya

Lettura in corso:

Caos in Honduras dopo il ritorno di Zelaya

Dimensioni di testo Aa Aa

Usa e Brasile chiedono una riunione d’urgenza dell’ONU.

Honduras nel caos più totale dopo il rientro a sorpresa del deposto presidente Manuel Zelaya. Forse già nelle prossime ore il Consiglio di Sicurezza dell’Onu potrebbe riunirsi d’urgenza, come chiesto da Brasile e Stati Uniti, per discutere della grave situazione nel Paese.

Intanto a Tegucigalpa resta completamente isolata l’Ambasciata Brasiliana, dove da ore si trova rifugiato Zelaya insieme a un centinaio di persone. Il presidente Lula Da Silva lancia un monito e invita i golpisti di Micheletti di rispettare l’immunità diplomatica della sede. “Il mio paese ha fatto quello che dovrebbe fare ogni paese democratico: dare rifugio presso la propria ambasciata ai cittadini che hanno bisogno di aiuto. E’ un diritto internazionale, ci auguriamo che nessuno tocchi la nostra sede di rappresentanza”. Il ritorno di Zelaya ha innescato un violento braccio di ferro tra i suoi seguaci ed il governo golpista di Micheletti, contro il quale si sono scagliati tutti i governi latinoamericani. Nonostante le sanzioni economiche, Micheletti si è più volte rifiutato di cedere il potere, minacciando di far arrestare Zelaya se fosse tornato in Honduras: “Qui non puo’ stare per problemi legali, sottolinea Micheletti, dovrebbe essere lui il primo a rispettare la legge. Ecco perchè le autorità hanno deciso di prendere provvedimenti. Se resta qui deve pagare con la galera”. Sostenuto soprattutto dal venezuelano Chavez, Zelaya sta facendo di tutto per tornare al potere. Intanto la giornata di ieri è stat caratterizzata da violenti scontri tra esercito e migliaia di sostenitori del presidente deposto.