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Obama prende tempo prima di inviare nuove truppe in Afghanistan

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Obama prende tempo prima di inviare nuove truppe in Afghanistan

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La miccia afghana è nella mani di Barack Obama. Ma il presidente americano non intende prendere decisioni affrettate, nonostante i rischi crescenti di una guerra che anche i vertici militari ormai non nascondono piu’.

“Gli insorti non possono sconfiggerci militarmente ma siamo noi che rischiamo di creare le precondizioni di una nostra disfatta. Le vittime del conflitto realisticamente non potranno che aumentare. La debolezza delle istituzioni afghane, la corruzione che regna a Kabul non favoriscono certo la mobilitazione al nostro fianco della popolazione.” Sono alcuni dei passaggi salienti del rapporto preparato dal generale americano Stanley McChrystal, comandante in capo delle truppe Nato in Afghanistan. Dovevano restare riservate ma ora sono di dominio pubblico e suonano come una bocciatura senza mezzi termini della strategia seguita negli ultimi 8 anni sotto la presidenza Bush e a cui Obama deve imprimere una svolta. “Il rapporto mette in difficoltà Obama – spiega James Phillips esperto di questioni internazionali dell’Heritage Foundation – tra i Democratici molti si oppongono al previsto aumento delle truppe impegnate sul terreno di guerra che Obama stesso ha messo in conto.” Un cambio di strategia si impone. Le elezioni macchiate dai brogli hanno portato alla riconferma di Karzai ma non hanno pacificato il paese. Il problema per la Casa Bianca è individuare un alternativa e l’opinione pubblica, compresa quella dei paesi alleati, appare sempre piu insofferente a una guerra di cui ancora non si intravede la possibile fine e che sta facendo nuovi morti tra i soldati.