ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La "giungla" chiude e i 27 ripensano le misure sull'immigrazione

Lettura in corso:

La "giungla" chiude e i 27 ripensano le misure sull'immigrazione

Dimensioni di testo Aa Aa

Nuove misure sull’immigrazione sono discusse dai 27 mentre cresce la tensione ne la giungla, il campo profughi di Calais, nord della Francia, che nelle intenzioni del ministro dell’Interno Eric Besson dovrà essere smantellato entro la fine di questa settimana.

Situazioni come quella della giungla non devono più riprodursi e i 27 pensano a un programma che prevede l’accoglienza dei profughi nei diversi stati membri. Aspetto che richiede un miglioramento degli attuali centri d’accoglienza Nella giugnla trovano rifugio circa 300 extracomunitari in maggioranza afghani. Sylvie Copyans Rights group Salam: “Quello che l’organizzazione Salam Nord-Pas de Calais chiede sono strutture d’accoglienze lungo tutto il littorale perché è vero che Sangatte non era esattamente la migliore soluzione. Ci vogliono strutture dove dove gli immigrati posano riposarsi, mangiare seduti, consultare un medico, avere informazioni sul diritto d’asilo, perché ce ne sono che in base alla Convenzione di Ginevra potrebbero chiederlo e ricevere l aprotezione della Francia”. Gli stati membri che parteciperanno al programma di accoglienza riceveranno 4.000 euro per ciascun rifugiato ospitato nel proprio territorio. Il problema si porrà in modo prepotente nei prossimi anni, stando all’Alto commissariato Onu per i rifugiati. PiÛ di 200.000 dovranno essere ospitati per aver salva la vita. Su questo punto il Commissario per la Giustizia e gli Affari Interni Jacques Barrot: “Possiamo chiedere agli Stati del mediterraneo di essere estremamente attenti alle domande d’asilo nel momento in cui offriamo una prospettiva per restare”. I 27 chiedono di potenziare anche Frontex, l’agenzia europea per la cooperazione alle frontiere dell’Europa.