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Mosca esulta per l'abbandono dello scudo antimissile Usa

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Mosca esulta per l'abbandono dello scudo antimissile Usa

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Il mondo sembra aver tirato un sospiro di sollievo, all’annuncio dell’addio degli Stati Uniti al progetto di scudo antimissile. Reazioni positive sono arrivate da Parigi, Berlino, Londra, e anche dalla Nato.

Barack Obama ha spiegato che il progetto sarà sostituito da un nuovo piano di difesa che punta a distruggere missili di medio e corto raggio: “Il programma iraniano sui missili balistici costituisce una minaccia reale. È per questo che mi sono impegnato a dispiegare forti sistemi di difesa antimissile, adattabili alle minacce del ventunesimo secolo”. Chi esulta è la Russia. Il Cremlino, che minacciava di puntare missili sull’Europa se fosse stato realizzato lo scudo, aveva insistito perché la questione fosse risolta entro la fine dell’anno, quando scade il trattato Start sulla riduzione degli arsenali nucleari. Il presidente Dmitri Medvedev ha promesso: “Insieme elaboreremo misure efficaci contro i rischi di proliferazione dei missili, misure che prenderanno in considerazione gli interessi e le preoccupazioni di tutte le parti e garantiranno pari sicurezza a tutti gli Stati in Europa. Apprezziamo il passo responsabile compiuto dal presidente degli Stati Uniti verso la realizzazione dei nostri accordi. Sono pronto a proseguire il dialogo”. Un dialogo avviato nei precedenti incontri fra i due presidenti, nell’ambito del riavvicinamento fra Stati Uniti e Russia voluto da Obama. Il prossimo appuntamento è per la settimana prossima a New York.