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L'Italia in lutto s'interroga sulla missione afghana

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L'Italia in lutto s'interroga sulla missione afghana

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L’Italia è choccata dopo l’attentato suicida in Afghanistan, costato la vita a sei paracadutisti. L’opinione pubblica ricomincia a chiedere un ritiro dei soldati, ma le frasi del premier Silvio Berlusconi sono all’insegna della prudenza: “Abbiamo bisogno di una transition strategy, dobbiamo anche migliorare l’autorità del governo del presidente Karzai e allo stesso tempo fare in modo che le truppe alleati possano ridurre il numero dei loro effettivi”.

Le salme rientreranno questa domenica e lunedì si celebreranno i funerali di stato. L’emozione nel paese resta fortissima e anche l’esecutivo teme ricadute di popolarità per quello che resta il peggior attentato di sempre contro truppe italiane dopo quello di Nassyria in Iraq. Fra i caduti il tenente Antonio Fortunato che lascia la moglie e un bambino di due anni. Il ricordo della sorella: “Gli avevo mandato la foto del figlio e lui l’aveva messa come salvaschermo del computer” Gli attentati suicidi si stanno moltiplicando. Giovedì sono morti un soldato americano e uno canadese in altrettanti attacchi. E i volontari suicidi non mancano. I kamikaze vengono ricompensati da un minimo di 500 dollari a un massimo di 1.500 dollari, mentre la famiglia viene sostenuta con elargizioni periodiche.